ITALIA E PERÙ UNITI NEL SEGNO DELLA VITE

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LAS DAMAS DEL PISCO INCONTRANO I VINI GAIERHOF NEL SEGNO DELLE TRADIZIONI FAMIGLIARI VINICOLE.

 

Mercoledì 18 ottobre 50 soci della delegazione Las Damas del Pisco – in Italia per un tour vitivinicolo – sono stati ospitati in Trentino Alto Adige per incontrare la delegazione trentina dell’associazione nazionale Donne del vino - associazione che riunisce produttrici, vignaiole, ristoratrici, enotecarie e giornaliste con l’obiettivo di diffondere la cultura del vino attraverso la valorizzazione del ruolo femminile nel settore vitivinicolo.

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L’associazione La damas del Pisco è nata con lo scopo di riunire le donne peruviane impegnate nel settore della produzione e della vendita del Pisco, un distillato di mosto d’uva dal gusto intenso e raffinato e tra i prodotti nazionali peruviani d’eccellenza.

I vini Gaierhof sono stati presentati alla Damas del Pisco nel corso della serata di degustazione che si è tenuta presso la cantina Endrizzi a San Michele all'Adige. Il menù della serata, ideato ed eseguito a quattro mani dalle chef socie della delegazione trentina DDV (Franca Merz della nota Locanda 2 Camini e Veronica Grazioli del ristorante Moja di Rovereto), è stato accompagnato da diversi vini, tra cui il nostroMoscato Giallo Gaierhof. che lo hanno degustato in abbinamento a un delicato tortino di mele e della pasticceria secca.

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La tappa nella nostra regione è stata fortemente suggerita da Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale delle DDV, e accolta con grande entusiasmo da Romina Togn, titolare della nostra storica azienda e delegata regionale dell’associazione, la quale insieme alla Presidente dell’associazione peruviana Gladys Torres Urday, ha iniziato fin da subito a lavorare all’itinerario.

Il taglio che Romina Togn ha deciso di dare al tour vitivinicolo in Trentino Alto Adige si è contraddistinto per la forte accentuazione dell’elemento femminile presente nella nostra economia d’impresa, per la varietà dei vitigni visitati, per il numero di cantine a conduzione femminile e per la degustazione dei cibi proposti in abbinamento ai vini.

Diversi i temi trattati nel corso della giornata inerenti il mondo del vino, tra cui l’importanza della conduzione famigliare dell’azienda e il ruolo dell’imprenditoria femminile nel settore: «la forza consiste nel mantenere la terra unita: nessun frazionamento, nessuna suddivisione dei terreni tra fratelli e sorelle ma una conduzione comune. Si differenziano eventualmente tra i famigliari i settori di competenza ma non l’eredità dell’azienda», ha ribadito più volte nel corso della giornata Romina Togn.

Il tour Italia e Perù nel segno della vite ha rappresentato così un’ottima occasione di incontro tra culture geograficamente agli antipodi, ma al contempo assai vicine per la comunanza di valori autentici: il legame tra vite, vitigno e territorio; il tempo inteso come tradizione, eredità tramandata, innovazione nel rispetto della natura e dell’ambiente; la famiglia come colonna portante e segreto del successo che dal bisnonno giunge sino alla nipote. E la famiglia Togn ben impersonifica questi valori: tradizione e innovazione che trovano nella famiglia stessa e la loro semina e la loro fioritura più autentica.

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