LA STORIA DELL’ANFORETTA DEL MOSCATO GIALLO GAIERHOF

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Racconti di Vino

 

moscato GaierhofUn giorno il giovane cantiniere tedesco Bertold Schmit, che stava portando avanti un’esperienza di tirocinio presso la nostra azienda, si avvicinò a Luigi Togn e gli chiese: «ma perché non conservate una parte del mosto ottenuto dalla pigiatura dell’uva moscato da aggiungere, una volta ottenuto il vino, per addolcirlo nel sapore?». Luigi lo guardò un po’ perplesso, non comprendendo la ragione di quel suggerimento. Berto dovette accorgersi degli interrogativi che gli occhi di Luigi veicolavano, e così gli spiegò che da loro, in Germania, il vino aromatico si ottiene proprio grazie all’aggiunta di una percentuale di mosto (molto dolce e aromatico) appositamente conservata per essere poi tagliata nel vino secco ottenuto a fine fermentazione.

Luigi quella sera tornato a casa pensò a lungo alla diversa lavorazione che i tedeschi utilizzavano per i loro vini aromatici e pensò: «Perché non provare?». Decise allora di seguire il consiglio del giovane cantiniere e si fece mettere da parte una certa quantità di mosto. Venuto il momento dell’aggiunta del mosto al vino secco ottenuto, immediatamente Luigi si accorse del nuovo sapore che aveva ottenuto: un vino facile, piacevole, dolce, molto aromatico e con un grado alcolico contenuto.

Data la buona riuscita dell’esperimento, occorreva ora trovare la bottiglia adatta: un prodotto così particolare doveva necessariamente essere ospitato in una bottiglia che ne esaltasse allo stesso tempo la particolarità e l’eleganza. Luigi spaziò nel suo immaginario figurativo alla ricerca della forma migliore capace di accogliere degnamente il suo nuovo vino moscato giallo. Era una giornata piuttosto piovosa e Luigi si avvicinò al davanzale per osservare la pioggia che colpiva vivacemente la finestra del suo ufficio. Fu allora che la forma della bottiglia a goccia prese forma nella sua mente.

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Nacque così l’anforetta Gaierhof, la bottiglia a forma di goccia destinata ad ospitare i riflessi dorati del giallo paglierino del moscato dolce Gaierhof. Un vino bianco perfetto da accompagnare con una fetta di Strudel trentino, la torta di mele e lo zelten, ma anche da abbinare con alcuni formaggi morbidi, e oggi ricercatissima come base per molti cocktails.

Il Moscato Giallo Gaierhof iniziò presto a rappresentare l’anima della cantina stessa e ad essere il custode della sua storia, al contempo garanzia di capacità imprenditoriale in grado di unire tipicità e innovazione, nonché prodotto presto conosciuto in tutto il mondo.

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